Claai, no alle bollette dei morosi pagate da imprese e consumatori

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E’ un provvedimento che riteniamo incostituzionale, la cui applicazione sarà illegittima e per la quale ci riserviamo azioni giudiziarie a tutela delle imprese e dei consumatori”.

La CLAAI – Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane, reagisce duramente all’inserimento di una nuova voce nelle bollette dell’energia elettrica, autorizzata dall’Autorità per l’Energia.

Si tratta di un contributo che pagheranno tutte le imprese e le famiglie italiane a copertura degli scoperti lasciati dai morosi. Saranno ripartiti tra gli utenti gli oneri generali di sistema, una parte della fattura elettrica, non pagati appunto da chi è rimasto indietro con le bollette. Quelle imposte, cioè, che le imprese elettriche, in qualità di sostituto d’imposta, fino ad oggi pagavano allo Stato anche per quei loro clienti che non le avevano versate.

Il fenomeno dei mancati pagamenti della bolletta della luce viene così spalmato su tutti i consumatori che, in questo modo, pagheranno il conto di chi evade la corrente.

I furbetti della bolletta sanati da coloro che pagano regolarmente!

“Quasi inutile dire – sottolinea il segretario nazionale della Claai, Marco Accornero – che si tratta di un provvedimento che contestiamo con determinazione e che apre a una serie di interrogativi. Come si stabilisce chi non sta pagando e quanto? Vogliamo sperare che non si pensi di affidarsi ad autocertificazioni delle imprese energetiche, che esigerebbero una attenta e approfondita verifica dei dati. E poi, in caso di rimborso o di recupero del credito totale o parziale di un cliente moroso, come verrà restituito ai consumatori in regola? Sussiste un enorme problema di trasparenza su questa questione, verso la quale ci diciamo sconcertati e che ricusiamo decisamente.”

“L’energia elettrica è uno tra i costi principali del bilancio delle imprese artigiane, soprattutto in Italia dove (dati Ocse) i prezzi dell’elettricità per le utenze industriali e le imprese sono tra i più elevati di tutta l’Unione Europea, ci manca solo che vengano anche aggiunti i mancati pagamenti di morosi e furbetti. Grazie al processo di liberalizzazione del mercato elettrico – commenta Accornero –  oggi in Italia è possibile scegliere il fornitore che è in grado di offrire servizi e tariffe più vantaggiose per le proprie esigenze. Il segnale che l’Autorità per l’Energia manda invece con questa iniziativa è quello che chi è onesto e paga verrà tartassato e chiamato pure a rispondere per chi non lo fa.”

Queste regole – conclude Accornero – minano i principi di libertà economica e di eguaglianza dei cittadini di fornte alla legge.

 

 

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